Atto di indirizzo al Collegio Docenti 2019-2022

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE M. FARADAY

 


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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE M. FARADAY
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 ATTO DI INDIRIZZO AL COLLEGIO DOCENTI
TRIENNIO 2019-2022

 

VISTE le Linee Guida sull’Integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 4 agosto 2009.
VISTA la Legge n.270/2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico e ss.mm.ii.
VISTE le RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO Europeo del 22 maggio 2018 relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente
VISTO il D.M. n.5669 del 12 luglio 2012 con allegate le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento.
VISTA la Direttiva 27 dicembre 2012 Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per la inclusione scolastica.
VISTO il D.P.R. 263/2012 Istruzione degli Adulti - Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (art.11, comma 10 DPR 263/12).
VISTA la Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Indicazioni operative.
VISTO il DPR 28 marzo 2013 n. 80 Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione.
VISTA la Guida Operativa sull’Alternanza Scuola-Lavoro dell’8 ottobre 2015. VISTA la L: 107/2015
TENUTO CONTO dell’Atto d’Indirizzo del DS per il triennio 2015-2018
ESAMINATO il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituto per il triennio 2015/18 e le legittime aspettative create in merito alle famiglie all’atto di iscrizione

 EMANA

 la seguente direttiva per il triennio 2019/2022, finalizzata al perseguimento dei sotto elencati obiettivi :

  • Realizzare un curricolo d’Istituto coerente con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, in riferimento alle scelte curricolari ed extracurriculari e nel rispetto della normativa di riassetto ordinamentale, organizzativo e didattico e delle Linee Guida ministeriali.
  • Garantire il successo formativo degli alunni, mantenendo elevati i livelli di qualità dei processi d’insegnamento e apprendimento, con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali.
  • Integrare la progettazione dei percorsi formativi finanziati con il F.S.E. e il F.E.S.R. con il PTOF e il PdM.
  • Migliorare la qualità dei processi formativi individuando gli aspetti essenziali del curricolo e i relativi standard.
  • Individuare modalità e forme per gestire il Piano Triennale dell’Offerta Formativa nelle fasi di realizzazione, monitoraggio e autovalutazione dei risultati, tenuto conto degli esiti del RAV e della definizione del Piano di Miglioramento.
  • Impegnarsi per migliorare l’offerta formativa e superare le criticità individuate nel RAV.
  • Individuare gli strumenti per garantire l’unitarietà dell’Offerta Formativa, nel rispetto della libertà di insegnamento.
  • Esercitare l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo volta all’innovazione metodologica e didattica, nonché la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico, con riferimento alle priorità indicate dal MIUR nella nota n.35 del 7 gennaio 2016 e del Piano per la formazione dei docenti 2016/2019.
  • Garantire la qualità dei moduli formativi del progetto di Alternanza scuola-lavoro e avviare tutte le azioni professionali utili alla co-progettazione con le aziende per la realizzazione dei moduli formativi previsti nei percorsi di A.S-L.
  • Farsi carico della “Documentazione valutativa”, esplicitando i contenuti valutativi di competenza dei docenti, le forme di raccolta e di stampa per la consegna all’utenza, anche in modalità on line.
  • Curare i processi di comunicazione organizzativa interna ed esterna, avvalendosi dei nuovi strumenti digitali e nel rispetto del Codice dell’Amministrazione Digitale.
  • Mantenere alto il livello di attenzione sul fenomeno della dispersione scolastica
    intesa, non solo come mancata frequenza scolastica ma soprattutto, come mancato raggiungimento del successo formativo.
  • Condividere gli atti normativi interni, le regole ed i comportamenti Funzionali alla garanzia della sicurezza di ognuno ed il rispetto della privacy.
  • Diffondere tra gli alunni e le famiglie il valore della legalità e delle regole della comunità scolastica, prestando particolare attenzione e cura ad eventuali fenomeni di bullismo e/o cyberbullismo. 

 

 PREMESSA

Lo svolgimento delle attività e degli interventi di una istituzione scolastica, in quanto varie, diversificate e plurali, necessitano di un orientamento unitario che dia loro il senso di un lavoro puntuale, metodico, anche se flessibile, di progettazione, pianificazione e organizzazione, che sia funzionale alla loro efficace esecuzione.
Si ritiene essenziale far convergere l’offerta formativa verso un centro di senso unificatore di quanti operano nella scuola, valorizzando le diverse professionalità, intenzionalità e progettualità, ed orientandole verso lo scopo comune di garantire la maggior qualità possibile dell’azione formativa ed educativa dell’Istituto.
La presente direttiva ha lo scopo di orientare, all'interno di un quadro generale e di sistema, l'attività decisionale del Collegio Docenti in merito ai contenuti tecnici di sua competenza, affinché i percorsi e le progettualità che l’istituto propone siano coerenti con quanto asserito nel “Profilo Culturale e Risultati di apprendimento dei percorsi del settore tecnologico: Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione”.

Per il perseguimento delle finalità istituzionali, l'approccio metodologico-organizzativo da privilegiare dev’essere di tipo sistemico: fondato su studi, teorie ed esperienze che evidenzino una significativa soddisfazione laddove l'apprendimento viene posto al centro della cultura organizzativa; consideri l'organizzazione scolastica come comunità di pratiche grazie alla quale condividere le conoscenze e le competenze disponibili al suo interno, per svilupparle ed implementarle rendendole patrimonio comune; utilizzi l'errore come fattore di problematicità per la ricerca di altre soluzioni/percorsi.

 Questa visione dell’azione scolastica prevede una leadership distribuita, per valorizzare ed accrescere la professionalità dei singoli e dei gruppi, che faccia leva su competenze, capacità interessi, motivazioni attraverso la delega di compiti ed il riconoscimento di spazi di autonomia decisionale e di responsabilità, il cui presupposto una visione del docente/docenti ispirata all'art. 33 della Costituzione e della scuola come luogo, ambiente, comunità che educa e forma i ragazzi.

 I Collaboratori individuati dal Dirigente Scolastico, i Coordinatori di Classe e di Dipartimento, costituiranno i nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico in coerenza con quanto stabilito dal PTOF e rilevato da RAV e PdM.

Si ricorda, infine che:

  •  l’Atto d’Indirizzo ha l’obiettivo di fornire una chiara indicazione sulle modalità di elaborazione, sui contenuti indispensabili, sugli obiettivi strategici, sulle priorità, sugli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’O erta Forma va, e sugli adempimenti che il corpo docente chiamato a svolgere in base alla norma va vigente;
  •  il PTOF, elaborato ed approvato dal Consiglio di Istituto presenta tutti gli elementi di riferimento per la programmazione dei percorsi e delle attività scolastiche e che il Piano di Miglioramento offre specifiche indicazioni operative;
  • l'Alternanza Scuola Lavoro riveste un ruolo essenziale nella programmazione didattica e dovrà essere curvata in una prospettiva coerente con la specificità degli studi tecnici.

 Tutto ciò premesso

 il Collegio Docenti nel rispetto delle priorità e linee d'intervento suesposte, dovrà operare affinché:

  •  sia superata una visione individualistica dell'insegnamento, a favore di modalità cooperative e sinergiche di lavoro;
  •  per la realizzazione del processo di insegnamento-apprendimento, si faccia ricorso ad una molteplicità di strategie didattiche in cui la lezione frontale costituisca una e non l’unica scelta metodologico-didattica , soprattutto in presenza di alunni con BES;
  •  siano fatte agli studenti proposte coerenti con il percorso di studi e con il contesto territoriale, chiare e spendibili nel mondo del lavoro;
  •  siano individuati gli aspetti irrinunciabili del percorso formativo e siano esplicitati i relativi standard di processo;
  •  venga implementata la progettazione curricolare , la didattica e la valutazione per competenze, in una dimensione individuale e collegiale;
  •  si realizzi una efficace progettazione dipartimentale ed interdipartimentale, al fine di ottimizzare il tempo scuola ed evitare ridondanze nella progettazione per UDA;
  •  sia da tener sempre conto che l’identità degli istituti tecnici, così come esplicitato nel Regolamento, connotata, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, acquisita attraverso saperi e competenze sia dell’area di istruzione generale che dell’area d’indirizzo;
  •  vi sia coerenza tra le scelte curricolari, le attività di recupero/ sostegno/ potenziamento, i progetti di ampliamento dell'offerta formativa e le finalità e gli obiettivi previsti dal PTOF e dal PdM, al fine di assicurare unitarietà dell'offerta formativa e, il più possibile, congruenza ed efficacia dell'azione complessiva;
  •  siano previste forme di documentazione, pubblicizzazione e valorizzazione delle buone pratiche messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei prodotti/ risultati degli studenti;
  •  vengano prese in seria considerazione sperimentazione ed innovazione didattica, anche nell'ottica di integrare le tecnologie più complesse nella pratica didattica di classe/laboratorio;
  •  i Dipartimenti siano luoghi di scelte culturali all'interno della cornice istituzionale (gli Ordinamenti debbono essere conosciuti da ciascun docente in modo approfondito), di confronto metodologico, di produzione di materiali, di proposte di formazione/aggiornamento, di modalità per la rilevazione degli standard di apprendimento, di produzione e diffusione di opere e materiali per la didattica;
  •  i Consigli di Classe siano i luoghi della condivisione delle proposte didattiche, del raccordo educativo e dell'analisi dei problemi/soluzioni per la classe e per il singolo allievo, di individuazione degli strumenti da adottare per l'inserimento degli studenti disabili e per il supporto agli studenti con disturbi specifici di apprendimento, e che sappiano tenere in dovuta considerazione e gli allievi provenienti da altre realtà linguistiche e culturali;
  •  sia data particolare importanza alle attività di orientamento in entrata ed uscita, di supporto all'apprendimento, ed eventuale riorientamento;
  •  siano fatte proprie le finalità, norme e procedure relative alla sicurezza degli ambienti ed alla salute dei lavoratori e degli studenti, in un'ottica educativa di diritti/doveri di cittadinanza;
  •  il comportamento di ciascuno tenda ad uniformarsi ai diritti/doveri di legalità nella consapevolezza che la prassi quotidiana influisce sui giovani molto più della teoria;
  •  si operi con costanza ed unità, per favorire negli studenti il rispetto della normativa vigente in materia di istruzione , con particolare riferimento alla partecipazione alle prove INVALSI.
  •  i singoli insegnanti devono operare in una logica di continuità verticale nel passaggio da un anno di corso all'altro e orizzontale all'interno del team docente, nel rispetto degli Ordinamenti Ministeriali e dei moduli formativi del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, anche al fine di assicurare le necessarie integrazioni e/o aggiornamenti.

E’ fondamentale , inoltre, acquisire dimestichezza con la progettazione per competenze, attraverso il ricorso ad abilità e conoscenze disciplinari da snellire, secondo la ricerca della essenzialità dei saperi. La visione del curricolo come “accumulo” di contenuti disciplinare lascia il posto al curricolo inteso come organica articolazione di conoscenze, abilità e competenze che consentano allo studente la creazione di un progetto di vita e la spendibilità nel mondo del lavoro del proprio bagaglio culturale. La progettazione formativa, pertanto, sarà coerente con le scelte curricolari e soprattutto ridurrà le frammentazioni per orientarsi verso essenziali e fondamentali progetti formativi. 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI 

 A partire dall’anno scolastico 2014 si è assistito ad un cambiamento dei processi d’insegnamento-apprendimento collegati all’istruzione degli adulti. La creazione dei CPIA, a cui il nostro istituto è incardinato, la nuova organizzazione in periodi didattici e gruppi di livello, le rinnovate modalità di valutazione e certificazione degli apprendimenti, la riduzione del monte ore annuo delle discipline hanno comportato un grande impegno per l’istituto e per i docenti . Auspico che l’impegno maggiore dei docenti si concentri:

  •  nel riconoscimento dei crediti comunque acquisiti dallo studente per l'ammissione ai percorsi del tipo e del livello richiesto;
  •  nella personalizzazione del percorso di studio relativo al livello richiesto, che lo studente può completare anche nell'anno scolastico successivo, secondo quanto previsto dal patto formativo individuale;
  •  la realizzazione di attività di accoglienza e di orientamento, finalizzate alla definizione del Patto formativo individuale;
  •  nella valutazione definita sulla base del Patto formativo individuale, tale da permettere di accertare le competenze degli adulti in relazione ai risultati di apprendimento attesi in esito a ciascun periodo didattico, con l'obiettivo di valorizzare le competenze comunque acquisite dalla persona in contesti formali, non formali e informali.

Le modalità di realizzazione del successo formativo degli studenti attengono alle decisioni del Collegio dei Docenti e si auspica che le scelte finora realizzate, con consapevolezza, divengano la base di una progettazione curricolare verticale orientata all’inserimento degli studenti nella vita sociale e professionale.

 

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Rejana Martelli


 

Atto di indirizzo per le attività della scuola - a.a. s.s. 2019-2022


 

Atto di indirizzo - Anni Precedenti


Atto di indirizzo per le attività della scuola - a.a. s.s. 2015-2018



ORARIO ESTIVO SEGRETERIA DIDATTICA

Lunedì e Giovedì dalle ore 9.00 alle 10.30
Ricevimento pomeridiano sospeso     

 

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 RomeCup 2018

Il FabLab dell'ITI Faraday ha partecipato con 4 team 2 explorer senior e due explorer junior. Rispettivamente ci siamo classificati 1' su 24 e 7' e 13' su 48.

In più grande successo di pubblico nella nostra area espositiva per i progetti realizzati nel FabLab.

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LINKguarda tutte le foto dell'evento

 

 

Cortometraggio Concorso EUROSCOLA

Gli alunni della nostra scuola che prendono parte al progetto di cittadinanza europea “Cammini dentro l’Europa” hanno realizzato un cortometraggio per promuovere il senso di appartenenza all’Unione Europea, in vista delle elezioni per il Parlamento UE del prossimo 2019. Eccolo per voi! Si trova sulla pagina FB ufficiale dell’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento Europeo, insieme ai video delle altre scuole italiane che come noi saranno a breve nominate “Scuole ambasciatrici del Parlamento Europeo”. #EE2019 #camminidentroeuropa #itifaraday #faraday #europa

 

“Cammini dentro l’Europa – Studenti in viaggio alla scoperta di sé e dell’altro”

Cammino Siena – Bolsena

3 – 8 Aprile 2018

   SullaFrancigenaRidotto 

“Scendo al fiume quasi ogni giorno al solo scopo di sedermi e osservare.

Guardo il fiume da trent’anni, un tratto di acqua ripida e trasparente, ampio circa centodieci metri.

 Se c’è una cosa che ho imparato, è che ogni volta che mi siedo a guardare mi si rivela qualcosa che ancora non conosco”.

(Barry Lopez)

   

 

Il 3 Aprile mattina, zaini in spalla, finalmente si parte! Grazie al contributo di tanti amici, all’impegno della scuola e all’entusiasmo dei ragazzi, un gruppo di circa venti studenti del triennio si metteranno in viaggio per compiere a piedi il tratto di 130 km della via Francigena che unisce Siena a Bolsena, dentro uno dei territori più belli del nostro paese.

Il nostro primo sogno era stato Santiago de Compostela, ma i costi importanti legati soprattutto al viaggio in aereo ci hanno consigliato di collocare in Italia la nostra avventura, per permettere a tutti gli allievi che stanno partecipando a questa edizione del “Progetto Europa” di essere pronti ai nastri di partenza.

Siamo certi che anche questa proposta saprà mantenere intatti la forza e il significato che solo esperienze di questo tipo sanno regalare.

Cammineremo sulla Via Francigena, la storica strada che dal Medioevo conduce i pellegrini provenienti dal nord dell’Europa verso Roma. Anche questa via, così come il Cammino di Santiago, costituisce ancora oggi per tante persone un luogo di esplorazione di sé e del mondo, di incontro con gli altri, la natura, la storia, la bellezza.

Saranno cinque tappe per cinque giorni, esattamente come sarebbe stato a Santiago, dentro un contesto paesaggistico forse ancora più emozionante di quello della Galizia.

La data della partenza è ormai alle porte: il 3 Aprile mattina prenderemo il treno per Siena e all’indomani cominceremo a camminare verso Ponte d’Arbia, San Quirico d’Orcia, Radicofani, Acquapendente e Bolsena.

Fra le tante angolazioni da cui guardare questa avventura, citiamo anche quella della riscoperta di una certa sobrietà. La nostra società ci ha abituati a volere tutto, essere sempre connessi col mondo, non mancare mai di nulla, col rischio a volte di perderci fra le cose. Per chi cammina, invece, è la leggerezza a fare la differenza. Ci auguriamo di tornare tutti con una rinnovata passione per l’essenziale e la condivisione.

Non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento al nostro ritorno. Le nostre gambe saranno in qualche modo le gambe di tutta la scuola. Una scuola che viaggia, che scopre e si scopre.

La creatività fa scuola

"Radici ed orizzonti d'Europa da Ventotene a Strasburgo passando per Lampedusa"

dopo aver ricevuto il primo premio nazionale associazione EIP (Ecole Instrument de Paix)

riceve un altro importante riconoscimento al concorso “La creatività fa scuola – Percorsi di legalità” a cura dell’Agenzia DireGiovani.it.

Roma 24 novembre 2017 – Si e’ tenuto stamattina all’istituto ‘G. Galilei’ di Roma ‘La creativita’ fa scuola’, il tradizionale appuntamento che l’agenzia di stampa Dire e il portale diregiovani.it organizzano per valorizzare il lavoro svolto durante l’anno scolastico da studenti, docenti e dirigenti scolastici.

Protagonisti dell’evento i vincitori dei vari concorsi, da ‘Giornalisti in erba’ ad ‘Educare alla non violenza’, da ‘Percorsi di legalita” a ‘La scuola per ricominciare’.

LINK sito dell'evento con video intervista a un nostro studente del progetto

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IL NOSTRO VIDEO VINCITORE DEL PREMIO


 

LA MEMORIA DEL FARADAY

Senza memoria non c’è futuro. E per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto anche quest’anno Roma Capitale ha organizzato il “Viaggio della Memoria” nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau" a cui ha partecipato il nostro Istituto portando una  rappresentanza dei nostri Studenti accompagnati dalla Professoressa E. Latini.

Polonia Latini

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